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Le origini del termine "Franciacorta"
Le origini del termine "Franciacorta"
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Stabili i confini, quello che resta da capire è l'etimologia del nome, argomento discusso da molti studiosi, ma ancora privo di una soluzione definitiva.
Il nome "Franciacorta" ha origini incerte: la prima volta Franzacurta appare in un codice queriniano, risalente al 1277 (ultima revisione), che contiene gli statuti comunali di Brescia.
La versione più accredita, però, fa risalire il nome Franciacorta all'origine franca delle principali corti site nell'arco morenico, mentre il Malvezzi, nel 1412, deriva il nome dalla sosta nell'attuale area franciacortina di un accampamento di Carlo Magno con i Franchi, prima di attaccare la città di Brescia. Una lontana leggenda, infatti, racconta che Carlo Magno, conquistata Brescia longobarda nel 774, pose l'accampamento a Rodengo Saiano. Quando venne il momento di celebrare la festa di San Dionigi, che lui aveva giurato di festeggiare a Parigi, risolse la questione decretando che questa terra era come una "piccola Francia", e ordinò che così fosse chiamata tutta la zona.
La tesi più ricorrente e storicamente plausibile, allude alle "corti franche", cioè al fatto che i principali centri dell'arco morenico erano all'origine corti altomedievali, che con l'arrivo dei monaci cluniacensi godettero di franchigie (curtes francae).
Il primo documento a fissare i limiti della Franciacorta è lo "Statuto" del doge Francesco Foscari del 1429; dal documento si ricava che la città di Brescia risulta divisa in quattro circoscrizioni amministrative composte da vari comuni governati da un Vicario, le quadre, mentre il territorio bresciano è diviso in venti circoscrizioni. Alle quadre di Rovato e di Gussago viene aggiunto il nome di "Franciacorta". Lo Statuto del Foscari cita i comuni che fanno parte della Franciacorta: Gussago, Cellatica, Sale, Castegnato, Ronco, Rodengo, Saiano, Ome, Brione, Polaveno, Monticelli Brusati, Valenzano, Provezze, Provaglio (quadra di Gussago), Rovato, Coccaglio, Erbusco, Calino, Cazzago, Camignone, Bornato, Passirano, Paderno (quadra di Rovato), Capriolo, Nigoline, Timoline e Colombaro erano assegnati alla quadra di Palazzolo.
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